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Mutui offset: risparmiare coi conti correnti

Un mutuo offset è un prodotto finanziario un poco complesso che permette di abbinare un mutuo ad un conto corrente, compensando con gli interessi attivi di quest’ultimo quelli passivi del mutuo.

mutui offset

Il meccanismo non è facile da spiegare, e anche se riassunto in poche parole, non è così immediato come sembra. Del resto è forse questa la ragione per la quale, seppur nato negli anni ’90 in Inghilterra ed introdotto in Italia nel 98, non ha mai avuto molto successo nel Belpaese. Gli insuccessi delle decadi precedenti in ogni caso non hanno scoraggiato IwBank e CheBanca nel riproporre un rilancio dei mutui offset in Italia. Del resto la situazione è ben diversa, ed anzi, vista la crisi economica, la stasi del settore immobiliario e la necessità per tutti di risparmiare e spendere meno, potrebbe diventare uno strumento prezioso e molto diffuso.

In sostanza un mutuo offset calcola mensilmente la differenza tra il debito del mutuo e la giacenza media del conto corrente, calcolando gli interessi solo sulla somma risultante. Ad esempio se ho acceso un mutuo per 100.000 euro ed ho una giacenza sul conto di 10.000, gli interessi del mutuo saranno calcolati non più sulla somma di 100.000 euro ma su 90.000. In questo modo è facile dedurre che più soldi depositiamo sul conto meno interessi paghiamo nel mutuo offset.

C’è un altro metodo di funzionamento del mutuo offset che non calcola la differenza tra interessi ma applica lo stesso interesse sia al mutuo che al conto corrente. Dato che sugli interessi del conto si applica la ritenuta fiscale del 27%, gli interessi del conto vengono portati in detrazione da quelli del mutuo. Il meccanismo, come abbiamo già detto, e anche se a prima vista la prima modalità sembra estremamente conveniente mentre la seconda più cavillosa, entrambe offrono grosso modo gli stessi vantaggi, ma la seconda rende minore la dipendenza da grosse giacenze sul conto al fine di ridurre i tassi del mutuo.

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Tra le offerte oggi disponibili sul mercato italiano, quella di Iwbank si configura diversa dalla norma dei mutui offset che normalmente imponevano un tasso variabile, dato che permette di scegliere l’opzione di tasso fisso. CheBanca invece offre la possibilità di collegare ben 5 conti correnti al mutuo in modo che siano più membri della famiglia a contribuire a ridurre gli interessi sul mutuo.

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Calcolo codice fiscale, perché non farlo online?

Il documento del codice fiscale è un tesserino con su impresso un codice alfanumerico di 16 caratteri che identifica ogni cittadino italiano, oppure le associazioni e gli stranieri nati e domiciliati in Italia. Si tratta di un documento personale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate, assegnato nel momento stesso della nascita. Determinante ai fini fiscali, è utile anche per individuare le persone fisiche.

calcolo codice fiscale

Il suo calcolo è determinato da un algoritmo introdotto nel lontano 1973, che si basa sui dati anagrafici di ciascuna persona seguendo questo ordine:

  • tre consonanti del cognome;
  • tre consonanti del nome;
  • due numeri che rappresentano l’anno di nascita;
  • una lettera che indica il mese di nascita;
  • due numeri per il giorno di nascita ed il sesso;
  • quattro caratteri, di cui uno alfabetico e tre numerici per il comune italiano o per lo Stato estero di nascita;
  • l’ultimo carattere è definito di controllo che dipende dai precedenti.

È un calcolo che possiamo fare noi automaticamente, qualora conoscessimo tutti i codici. Oppure possiamo tranquillamente affidarci a uno dei tanti portali che si occupano di calcolare online il codice fiscale al posto nostro.

Codicefiscale.it ne è un esempio. Inserendo tutti i dati che vengono richiesti, è possibile calcolare in modo rapido e veloce il nostro codice fiscale.

Scegliendo l’opzione “stampa pdf” è possibile stampare il documento e averlo sempre a portata di mano per ogni singola occasione in cui lo stesse dovesse servire.

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